TECNOCASA ASSICURA I ROMENI CON BANCA TRANSILVANIA

febbraio 2019

“I romeni in Italia sono tanti e operosi, ma troppo spesso non hanno le coperture di welfare necessarie. Ci è sembrata un’opportunità da cogliere. Ci stiamo espandendo e, non essendo una compagnia generalista, cerchiamo segmenti con esigenze specifiche alle quali rispondere con prodotti ad hoc”. Michele Cristiano, amministratore delegato di Cf Assicurazioni, spiega così a Mixità il senso della partnership commerciale stretta recentemente dalla compagna con Banca Transilvania, l’unico istituto di credito romeno operante in Italia.

Cf, che ha il Gruppo Tecnocasa come azionista di maggioranza, distribuirà un suo nuovo prodotto di welfare integrato, accanto a soluzioni più classiche di protezione delle attività creditizie, attraverso gli sportelli della banca, che si rivolge a una comunità da un milione di presenze. “Loro vogliono diventare un punto di riferimento nella comunità dal punto di vista finanziario, noi sui temi assicurativi e di welfare, di qui la decisione di collaborare”, sottolinea Cristiano.

Il pacchetto di welfare è a tutto tondo, copre check up sanitari, visite odontoiatriche, spese mediche e di ricovero per infortuni, interventi chirurgici, invalidità e morte, integra il reddito in caso di perdita del lavoro e prevede anche un piano di accumulo. “Alla comunicazione – sottolinea l’AD – pensa ovviamente Banca Transilvania, che ha un rapporto diretto con i clienti, noi siamo pronti a rimodulare l’offerta in base ai primi risultati”.

Tutto il Gruppo Tecnocasa, dal suo punto di osservazione privilegiato, non fatica a cogliere le potenzialità economiche dei nuovi italiani: vende loro case attraverso la rete immobiliare, intermedia mutui e credito al consumo attraverso la rete Kiron, ora chiude il cerchio assicurandoli con Cf. L’ultimo rapporto Cespi-Abi sull’Inclusione Finanziaria dei Migranti, del resto, segnala che in banca ormai ricorrono a una pluralità di prodotti e servizi evoluti e che in cinque anni proprio la componente assicurativa è cresciuta del 50%.

“È un mercato indubbiamente interessante, sono persone che vogliono consolidare la loro situazione in Italia. Noi, non essendo una compagnia generalista, cerchiamo proprio segmenti con esigenze specifiche alle quali rispondere con prodotti ad hoc”, fa notare Cristiano. Dopo i romeni, toccherà ad altri? “Per ora non abbiamo pianificato nessuna iniziativa concreta, ma perchè no? Siamo in espansione, non vogliamo farci sfuggire nessuna opportunità”.

Mixità

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