MUSTAFA, ROXANA E ISABEL, EROISMO DA NUOVI ITALIANI

marzo 2019

“Ho fatto quello che si deve fare, non mi sento un eroe, solo una persona umana”. Per Mustafa El Aoudi essere umani significa anche trovare il coraggio di fermare chi dall’umanità si chiama fuori e salvare un’altra vita rischiando la propria.

Origini marocchine, 40 anni, oltre 20 dei quali passati in Italia, il 4 dicembre scorso era con la sua bancarella davanti all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone. Quando ha visto un uomo colpire con un cacciavite la dottoressa Nuccia Calindro, accusandola della morte della propria madre, non ha esitato un attimo e ha fermato l’aggressore, impedendo che uccidesse il medico e consegnandolo alla Polizia. “Per il coraggio e l’altruismo con cui, a proprio rischio, è intervenuto in difesa di una donna violentemente aggredita”, ora è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Mustafa è tra i 30 cittadini “distintisi per eroismo e impegno civile” premiati il 5 marzo da Sergio Mattarella, e non è l’unico nuovo italiano a essere salito quel giorno al Quirinale.

“Per il suo contributo nell’affermazione del valore della legalità”, è diventata Cavaliere anche Roxana Roman, 34 anni, origini romene, titolare insieme al marito Marian di un bar alla Romanina, nella Capitale. A Pasqua 2018, due uomini del clan dei Casamonica aggredirono Marian e una cliente disabile che aveva protestato per la loro prepotenza e devastarono il locale. I due coniugi hanno avuto il coraggio di portare gli aggressori in tribunale nonostante le minacce del clan. “La mia denuncia – ha spiegato Roxana – è stato un gesto normale. Nel quartiere la paura c’è sempre, è lo strumento dei Casamonica per avere più potere. Ogni tanto un cliente mi dice sottovoce che ho fatto bene a denunciarli, qualcun altro mi racconta di essere stato una loro vittima: c’è tanta gente per bene che vuole cambiare ma serve una nuova mentalità che parta da tutti noi”.

È nata, invece, in Uruguay Carmen Isabel Fernandez Reveles, 60 anni, psicologa, nominata Commendatore “in qualità di Presidente di EMDR, per l’opera di sostegno psicologico che i professionisti dell’associazione, offrono, a titolo volontario, alle vittime e testimoni di eventi traumatici”. EMDR riunisce i terapeuti che applicano l’Eye Movement Desensitization and Reprocessing per la gestione dei disturbi legati a situazioni di stress cronico e traumatico. Sono stati in prima linea accanto a vittime e soccorritori, per esempio, anche dopo il crollo del ponte Morandi, dopo terremoti e altri disastri naturali o attentati terroristici. Il riconoscimento, ha scritto Fernandez, “è importante, perché premia la nostra passione e la nostra dedizione nel lavorare quotidianamente in modo efficace, comprendendo sempre di più quello che possiamo cambiare attraverso la terapia, ma anche lavorando tutti insieme”.

“Il nostro Paese – ha detto il presidente Mattarella durante la premiazione – è ricco di queste energie positive, di queste risorse di umanità, di senso della comunità, di persone che sanno che si vive meglio, si è gratificati personalmente se ci si impegna per questioni di interesse comune, se ci si impegna per persone che sono temporaneamente o stabilmente in difficoltà, se si combatte per superare le difficoltà a sconfiggere prevenzioni e pregiudizi. Si vive meglio perché siamo nati per vivere insieme, non per vivere separati l’uno dall’altro. I vostri comportamenti hanno indicato questa sensibilità, questo criterio di comportamento e perciò vi ringrazio molto”.
Mixità

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