MONCLER, OLTRE LA DIVERSITÀ

novembre 2018

Oltre gli ostacoli, oltre gli stereotipi, oltre le convenzioni… Sono tanti i muri da superare per essere pienamente se stessi, gli uni diversi dagli altri. Un messaggio che Moncler ha fatto suo nella recente campagna “Beyond”, che celebra la diversità.

Il marchio nato sulle Alpi francesi e portato in Italia da Remo Ruffini si autodefinisce “globofonico” e dice di avere “una visione globale ma con una strategia domestica”. I 19 testimonial della campagna realizzata dal fotografo Craig McDean arrivano da tutto il mondo, con la campionessa paralimpica Bebe Vio e il cosmonauta Walter Villadei a rappresentare il Belpaese. Origini e storie molto varie, ma con un denominatore comune: essere andati “oltre” qualcosa.

Ecco, allora, John Boyega, figlio di immigrati nigeriani nel Regno Unito e primo attore nero ad avere un ruolo da protagonista in Star Wars. La sua collega Eiza González Reyna, già star delle telenovelas messicane, ha trovato il successo anche nelle serie tv americane. Xiuhtezcatl Martinez, sangue azteco nelle vene, è musicista e attivista per i diritti degli indigeni e per l’ambiente.

Tra i volti scelti da Moncler, c’è anche quello dello chef coreano-americano Danny Bowien, che ha fatto tesoro della sua doppia cultura fondando le catene Mission Chinese Food e Mission Burger. È figlio di migranti senegalesi a New York il rapper Khadimoul Rassoul Cheikh Fall, in arte Sheck Wes. La modella etiope Liya Kebede, invece, quando non è sulle passerelle è impegnata per la salute di donne e bambini.

“Quando si parla dell’uomo, l’identità è una questione di individualità. Quando si parla di un brand, l’unicità è una questione di molteplicità. In entrambi i casi, l’energia risiede nella diversità”, spiega Moncler. “Il messaggio centrale della campagna è un messaggio corale di libertà e di forza di volontà. È un appello nel nome della pluralità, che trova forza e slancio nella molteplicità”.

Mixità

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