I NUOVI IMPRENDITORI SI CHIAMANO HU

giugno 2018

Facciamo l’appello. “Hu, Chen, Zhang, Zou, Wang, Liu, Lin, Wu…” Chi pensa di trovarsi in una scuola di Pechino è fuori strada. Non sono alunni, ma neo imprenditori, e non fanno business in Cina, ma Milano, Monza, Brianza e Lodi. Hu e, a seguire, gli altri sette, sono infatti i cognomi più diffusi tra i titolari di ditte individuali aperte nel 2017 nel cuore produttivo del Paese.

A contarli è stata la Camera di Commercio, elaborando i dati del Registro imprese dei primi nove mesi del 2017.

Il risultato conferma la vitalità dell’imprenditoria etnica: un terzo (33%) degli oltre 10 mila titolari di nuove imprese individuali non è nato in Italia. Facile che i cinesi dominino la classifica dei cognomi: alla spiccata attitudine a mettersi in proprio, si accompagna anche una varietà di cognomi estremamente più limitata rispetto a quelli degli italiani e di altri popoli. Anche quando finisce il predominio cinese, però, non si torna a cognomi italiani. All’ottavo posto troviamo infatti l’arabo Mohamed e solo al decimo posto troviamo Colombo, lombardissimo da generazioni. E il mitico Brambilla? Non pervenuto, almeno in alta classifica.

“Gli Hu – scrive ancora la Camera di Commercio – sono maggiormente rappresentati nel commercio (29), nell’alloggio e ristorazione (28), negli altri servizi (33) e nel manifatturiero (14), mentre nelle costruzioni Mohamed (28) è il cognome più diffuso”. E a testimoniare una certa specializzazione etnica settoriale, c’è il fatto che nell’edilizia sono di origine araba anche il secondo e il terzo cognome più diffuso: Ahmed e Ibrahim.

In un’altra elaborazione sui dati del Registro Imprese, si scopre che in soli cinque anni, tra il 2007 e il 2012, le imprese di nati all’estero sono cresciute del 23,6% ( a fronte di un dato nazionale che +20%), mentre quelle di nati in italia diminuivano, facendo segnare un -3,4%. Un boom ancora più marcato nelle province di Milano (+38%, contro il +0,7% registrato tra gli italiani) e Monza (+29%). Milano si distingue anche per l’incidenza dei nati all’estero sul totale degli imprenditori: 47.348 su 299.881, il 15,8%.

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