A SCUOLA 820 MILA FIGLI DI IMMIGRATI

maggio 2018

Anche tra i banchi, dove siede il suo futuro, l’Italia è sempre più multietnica e multiculturale. Nell’anno scolastico 2016/2017, gli alunni “stranieri” (almeno secondo il loro passaporto) erano 826 mila, 11 mila in più rispetto al precedente, e incidevano per il 9,4% sul totale degli iscritti. “Sono proprio gli studenti con cittadinanza non italiana il fattore tuttora dinamico del sistema scolastico italiano”, si legge in un focus appena pubblicato dal Ministero dell’Istruzione. 

Il maggior numero di iscritti si conta nella scuola primaria (36,6%), seguita dalla secondaria di secondo grado (23,1%), secondaria di primo grado (20,3%) e scuola d’infanzia (20%). La maggiore incidenza sul totale degli alunni si registra nella prima parte del ciclo distruzione, con il 10,8% alla primaria e il 19,7% nella scuola infanzia, ma anche nella secondaria di primo grado, 9,7%, è superiore alla media, mentre scende al 7,1% alla secondaria di secondo grado.

C’è poi da intendersi sul significato di “stranieri”: sono figli di immigrati e nella stragrande maggioranza dei casi sono cresciuti in Italia. Anzi, spiega il ministero, “il 61% è nato in Italia, una quota cresciuta del 35,4% nell’ultimo quinquennio”. Se poi si va nel dettaglio, si scopre che i nati in Italia sono l’85% nella scuola dell’infanzia, il 73,4% nella primaria, il 53,2% nella secondaria di primo grado e il 27% in quella di secondo grado. “Una quota, quest’ultima, destinata a crescere nei prossimi anni”.

Da dove arrivano i loro genitori? “Complessivamente si contano tra gli studenti con cittadinanza non italiana oltre 200 nazionalità. La grande maggioranza tuttavia proviene da un gruppo ristretto di paesi”, avverte il report. Circa 560 mila studenti, quasi il 70% del totale, hanno cittadinanza riconducibile a 10 Paesi: Romania (158 mila, il 19,2 del totale), Albania 112 mila – 13,6%), Marocco (102 mila – 12,4%), Cina (50 mila – 6,0%), Filippine (27 mila 3,3%), India (26 mila 3,1%), Moldavia (25 mila – 3,1%), Ucraina (20 mila – 2,4%), Pakistan (20 mila – 2,4%), Egitto (20 mila – 2,4%).

La geografia delle presenze degli alunni non italiani rispecchia ovviamente quella dei genitori. Il primato in termini assoluti spetta alla Lombardia: circa 208 mila alunni, il 25,2% del totale, mentre in Campania se ne trovano solo il 2,9%. Le altre regioni in cima alla lista sono Emilia Romagna, Veneto, Lazio e Piemonte, “che ne assorbono una quota compresa tra il 9% e il 12%”. Se però si guarda all’incidenza sul totale della popolazione scolastica, al primo posto c’è l’Emilia Romagna, con quasi il 16%, al secondo la Lombardia con il 14,7%, quindi Umbria (13,8%) e Toscana (13,1%), seguite Veneto e Piemonte (13,0%) e Liguria (12,3%).

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